ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

bicicletta al femminile

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A Milano il primo bike hub al femminile per miscelare sogni e hygge

Tre donne amanti della bicicletta, una manciata di sogni e una parola speciale hygge, l’attitudine a trovare la felicità nelle piccole cose di ogni giorno. Il luogo è NoLo, il quartiere North of Loreto, a Milano, che ha trovato nuova linfa nella trasformazione in distretto social e creativo. Il risultato di questa miscela è l’appena nato bike café al femminile Hug, in inglese abbraccio, termine che si avvicina all’intraducibile parola danese hygge lanciata dal bestseller Il metodo danese per vivere felici di Marie Tourel Soderberg. Hug è il progetto tutto al femminile nato tra le idee, le uscite in bici, i desideri nel cassetto della 41enne torinese Sara Atelier, con Alberica di Carpegna 32enne di Milano e Loredana Lorenzi 45enne…

Scarpette rosse per pedalare e dire no alla violenza sulle donne

Il 25 novembre, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, pedalerò con le scarpette rosse. In bici al femminile. Con scarpe rosse come il sangue. Come l’amore malato. Rosse come le tantissime scarpe che l’artista Elina Chauvet raccolse nel 2012, in un’installazione partecipata, davanti al Consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare i femminicidi perpetrati nella città di Juarez. Quelle scarpe rappresentarono le vittime della violenza, ma anche le donne che non le potevano più indossare. Zapatos Rojos si servì di scarpe donate, dipinte di rosso, colorate nel giorno dell’installazione. Fu la risposta di un’artista. E sono diventate ormai il simbolo del NO alla violenza di ogni tipo. Scarpette rosse: dalla favola alla realtà Ho preso le…

L’Eroica: 10 buoni motivi per andarci e continuare a farlo

All’Eroica 2017 noi donne eravamo 850, un numero che per la prima volta ha superato il 10% dei ciclisti totali. Una ciclista è arrivata dalla Cina. Io più semplicemente da Casole d’Elsa. Nei 50 minuti di viaggio che mi separavano da Gaiole, mi sono chiesta: perché L’Eroica piace così tanto? Perché muove gente dai più remoti angoli del mondo (quest’anno da 58 paesi stranieri tra cui Azerbaigian, Vanuatu, Pakistan, Perù)? Così ho cominciato a stilare la mia personalissima lista di buoni motivi. L’Eroica piace perché… 1. L’Eroica è un rito, il rito ciclistico che segna l’entrata nell’autunno. Castagne, cachi e foglie oro-arancio come nelle Langhe, le Foreste Casentinesi e le Colline del Prosecco dove ho di recente pedalato. Ma anche grigio, pioggia e poca…

Perché la mountain bike piace alle donne?

La mountain bike piace alle donne? A chiederlo a Gunn-Rita Dahle, la campionessa norvegese ciclista detentrice di 19 medaglie d’oro ottenute in Olimpiadi, Mondiali ed Europei, pare di sì. Mamma di Bjørnar (11anni) , manager del team Merida GunnRita, ideatrice di una linea di abbigliamento ciclistico femminile, la grande mountain biker è invitata, il 30 settembre e il 1° ottobre, a testare il percorso dei prossimi Mondiali 2018 nell’eccezionale cornice delle Dolomiti. Per il MTB Marathon World Championship organizzato da 3Epic con Pedali di Marca, Gunn-Rita pedalerà per i primi 30 km sulla pista ciclabile Auronzo – Misurina appena inaugurata, di cui ho già scritto qui, per poi testare il resto del percorso fino alle Tre Cime di Lavaredo. L’evento…

Tra le novità di Cosmobike una scarpetta da Cenerentola in bicicletta

Un breve giro tra le novità di Cosmobike, la maggiore fiera di settore nel mondo della bicicletta conclusasi a Verona con un consuntivo di 60mila visitatori, mi ha portato al cospetto di una scarpa da donna davvero inusuale. A sgancio rapido, a effetto glitter, la suola in carbonio, sufficientemente affusolata davanti e sul tallone, la Stardust luccicava su una mensola nel bel mezzo dello stand Gaerne, a Cosmobike. La scarpetta a effetto glitter, proposta a un’atleta che l’azienda di Coste di Maser, nel trevigiano, sponsorizza, costa 270 euro e sarà venduta, dal prossimo gennaio, in edizione limitata. Sappiamo che non tutto ciò che luccica è oro… Le aspiranti Cenerentole in bicicletta saranno comunque le benvenute sul sito gaerne.com. Delle scarpette…

Un giro del mondo in bici e barca a vela. Con il sorriso da bimba

Darinka Montico ha 36 anni, i capelli rosa confetto, il sorriso e il volto da bimba, un blog che si chiama The never ending road ed è una delle poche donne che sta facendo il giro del mondo in bici. Prima di approdare allo Slow Travel Fest di Abbadia Isola, il festival del viaggio lento di Monteriggioni dove la vedremo, sabato 23, presentare il suo Mondonauta autopubblicato su Amazon, ha pestato e pedalato chilometri, alle latitudini le più disparate. In Nuova Zelanda, aveva fatto la spogliarellista; in Inghilterra, la massaggiatrice di teste nei casinò; in Australia, la barista in bikini nelle miniere. Poi, “una notte qualsiasi, ma non per me… Una notte a Londra cominciai a ripensare ai miei sogni”. A…

E’ vero che la bici ingrossa le gambe?

Non vi dirò di chi sono le tre o più gambe che appaiono in questa immagine. Siate certi, però, che sono gambe di donne cicliste che conosco bene, una in particolare. Queste gambe da ciclista in incognito le ho incontrate qualche settimana fa alla cena che Francesco Moser offriva nel Maso fuori Trento dove coltiva uva e rose, e produce vini con ottime bollicine ed etichette decisamente evocative, come quella che ricorda il suo record dell’ora a Città del Messico: 51,151. Tra un bicchiere e l’altro, interrogandomi sulla domanda “la bicicletta, lo spinning, la cyclette o l’indoor cycling ingrossano le gambe?” ho osservato i polpacci delle signore che il giorno dopo, l’8 luglio, avrebbero preso parte alla Moserissima, la ciclostorica…

La border collie, la bici e il grano…

Al border collie, si dice, puoi far fare di tutto. Alla fine però, si accuccia, dorme e sogna solo le pecore. Deve essere andata più o meno così lo scorso weekend, quando con Laya ho raggiunto, a Tabiano, in Emilia Romagna, l’inseparabile coppia formata dall’Australian cattle M’Ugly e Massimiliano Bravi, ex imprenditore, assemblatore di bici artigianali, guida e “agitatore” cicloturistico del territorio. Di Massimiliano avevo sentito parlare da Eleonora Bujatti, con Andrea Benesso ideatrice e anima del BAM, Bycycle Adventure Meeting, l’annuale appuntamento dei più resilienti e curiosi cicloviaggiatori, ideatrice di una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono estivo degli animali. In bici con il cane fino a Santiago Ben consapevole che pedalare con il cane al guinzaglio e anche senza, è…

Tacchi alti: si possono mettere in bici e pedalare sicuri?

Avendo ballato per anni il tango con tacchi alti con cui non avrei saputo prima nemmeno camminare, mi sono chiesta, di recente, se sarei riuscita a pedalare con i tacchi. Sorpresi? Sul significato, uso e funzione delle scarpette con i tacchi alti, da Cenerentola in poi, noi donne ci interroghiamo da sempre. Dal germanico Skarpa o tasca di pelle, nella simbologia archetipica delle fiabe la scarpa simboleggia lo spostamento, l’appartenenza, la perfetta compenetrazione tra organo maschile e femminile. I primi antenati dei tacchi fecero la loro comparsa a Venezia, nel XVI secolo, sotto forma di chopine, curiosi zatteroni di legno o di sughero rivestiti in cuoio, trine e tessuto, che dovevano limitare i movimenti delle donne o consentire loro il passaggio…

Milano intitola una strada all’audace Alfonsina Strada

Una strada di periferia, nelle vicinanze della stazione di San Cristoforo, traversa di quell’Alzaia del Naviglio Grande frequentatissima dai ciclisti in uscita da Milano. La storia di una donna minuta e tenace, il cui padre, lei ancora bambina, aveva barattato polli per regalarle la prima bicicletta. E una consigliera comunale, Elisabetta Strada, paladina di istanze di mobilità sostenibile, che, senza alcuna parentela, e per pura coincidenza, si trova a tessere la trama che unisce la donna e la strada. Una strada dedicata a una donna tenace Martedì 11 luglio, alle 10, con ingresso da via Gonin, angolo via Molinetto di Lorenteggio, ci sarà la cerimonia di intitolazione di via Alfonsina Strada. Un’iniziativa cui ha collaborato un’associazione informale di donne interessate…

Fondello: tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere

Come scegliere i pantaloncini da ciclista? Con che tipo di fondello? È vero che il fondello, il cuscinetto di schiuma che rinforza i pantaloncini da bicicletta, è antibatterico? È vero che protegge la vulva e il clitoride? Per trovare risposte a queste domande e comprare il miglior fondello possibile, ho interpellato la Cytech, l’azienda che produce, con il marchio Elastic Interface, uno dei fondelli elastici di miglior qualità. Prima ancora, ho visto uno straordinario video sul clitoride, Le Clitoris, il corto di animazione della canadese Lori Malépart-Traversy, ironico, istruttivo e umoristico che lo celebra come l’unica componente del corpo femminile deputata a null’altro che al piacere: un posto più o meno segreto assolutamente da proteggere. “Il fondello è una forma di protezione nei confronti…

Il mito di Alfonsina Strada nel fotoprogetto di un’artista olandese

C’è voluta un’olandese, una fotoreporter 52enne che lavora a Rotterdam e vive sull’isola di Noord-Beveland, nello Zeeland, per raccontarci, in immagini, con un fotoprogetto che è diventato un libro e che vorrebbe trasformasi in una mostra, la dimenticata storia di Alfonsina Strada. Ciclista per passione, la Maratona delle Dolomiti e diverse granfondo alle spalle, fiduciosa che la bici possa “attraversare la vita delle persone quanto i luoghi”, Ilona Kamps si è trovata qualche anno fa sul colle del Ghisallo. Era il 2011, seguiva il Giro di Lombardia. La vecchia bicicletta di Alfonsina Strada l’aspettava nel piccolo Santuario della Madonna protettrice dei ciclisti, su quel colle sopra Bellagio, tra le coccarde e le altre bici della storia, collocata così alta sulla…

Fareste mai sesso dopo una lunga pedalata in bici?

Fare sesso dopo una pedalata in bici da corsa? Mai! La risposta è comune tra le amiche cicliste. Eppure è risaputo che andare in bici aumenta il desiderio sessuale: crea spazio mentale, favorisce il rilascio di endorfina e serotonina, i neurotrasmettitori del benessere. Qualcosa non torna. Le donne che vanno in bici, specie su sellini da corsa, lamentano spesso di soffrire di cistite che in realtà, nella maggior parte dei casi, cistite non è. Si tratta piuttosto di vulvodinia, “un’infiammazione delle fibre nervose del vestibolo della vagina”, spiega la dottoressa Stefania Piloni, ginecologa esperta di medicine naturali, sostenitrice di Viva, la prima associazione di donne che combattono per vincere la vestibulite vulvare. “L’infiammazione dei tessuti posti alla sua entrata provoca la contrazione…

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