ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

Perché la mountain bike piace alle donne?

La mountain bike piace alle donne? A chiederlo a Gunn-Rita Dahle, la campionessa norvegese ciclista detentrice di 19 medaglie d’oro ottenute in Olimpiadi, Mondiali ed Europei, pare di sì. Mamma di Bjørnar (11anni) , manager del team Merida GunnRita, ideatrice di una linea di abbigliamento ciclistico femminile, la grande mountain biker è invitata, il 30 settembre e il 1° ottobre, a testare il percorso dei prossimi Mondiali 2018 nell’eccezionale cornice delle Dolomiti. Per il MTB Marathon World Championship organizzato da 3Epic con Pedali di Marca, Gunn-Rita pedalerà per i primi 30 km sulla pista ciclabile Auronzo – Misurina appena inaugurata, di cui ho già scritto qui, per poi testare il resto del percorso fino alle Tre Cime di Lavaredo. L’evento è aperto, per il tratto di ciclabile, anche ai biker che vorranno pedalare in sua compagnia.

La mountain bike piace: i motivi

Secondo la campionessa, la mountain bike piace  alle donne “perché non è mai troppo tardi per iniziare. Si può cominciare con piccoli allenamenti su strade di ghiaia, prendendo familiarità con frenate, equilibrio, curve a bassa e alta velocità. Trovare il giusto equilibrio sulla bici, già dall’inizio, tenendo sempre un dito sul freno è importante prima di affrontare tracciati più impegnativi”.

mountain bike piace alle donne Gunn Rita Dahle
La campionessa di mtb Gunn-Rita Dahle

Le donne amano pedalare in gruppo

Per Elena Martinello, ciclista-blogger di Vicenza, social media manager e ideatrice del Ride like a Girl Project, un video che è poi diventato un blog su storie di donne che amano la mountain bike e hub di eventi in Veneto, Toscana, Dolomiti, la mountain bike piace alle donne “perché riescono a fare gruppo. Su strada vedi anche donne che pedalano da sole. In mountain bike esci in gruppo e puoi prenderla con più calma: ti ritrovi nella natura e fuori dal traffico, e pedali in condizione di maggiore sicurezza. Il ritmo è diverso: ti fermi su un prato, fai foto, un piccolo picnic, ti puoi regalare un pomeriggio alle terme o in una Spa”. La bicicletta diventa un’occasione per stare insieme, non una prestazione sportiva.

mountain bike piace alle donne

Agilità e occhio alle discese

In mountain bike la velocità è ridotta rispetto alla bici su strada e intervengono più muscoli: bisogna guidare con tutto il corpo, reagendo alla gravità e alla forza centrifuga. Occorre avere forza muscolare e cardiovascolare, equilibrio e ottimi riflessi. “Ci vuole agilità”, specifica Elena, “e un occhio diverso per le traiettorie e le discese. In salita, se lo strappo è ripido, bisogna tirare con le braccia e avere una posizione giusta, in punta di sella; in discesa, mai irrigidirsi, guardare avanti il più possibile e arretrare rispetto alla sella”.

Per vincere la paura

Per vincere la paura, emozione che crea tensione, inibisce e irrigidisce, consiglia di uscire con altre donne, “un fatto che dà coraggio; gli uomini intimoriscono perché ti mettono a confronto”. Quando la paura prende il sopravvento si tende a lasciarsi trasportare piuttosto che a pianificare i movimenti in tempo utile. Gunn-Rita Dahle aggiunge che  “bisogna conoscere bene la bici, la tenuta e il bilanciamento. Poi tentare di essere rilassati e concentrarsi sulla strada davanti a sé, non solo il pezzetto che si sta percorrendo. Se si guarda avanti, la velocità sembra minore. Immaginate anche che sia un gioco: portate i vostri bambini e provate ad imitarli. Giocare è indispensabile per migliorare”.

Dove è nata la mountain bike?

La mountain bike è nata nelle colline del Marin County, nella California settentrionale, a cavallo degli anni Settanta, per mano di un gruppetto di sperimentatori della Beat Generation che avevano modificato con ruote più grosse e dentellate delle vecchie bici da garzone degli anni Trenta. In Italia è arrivata intorno al 1983. Adesso è prodotta anche dai grandi marchi. De Rosa ha appena presentato la sua nuova linea fat alle fiera Cosmobike di Verona.

Le diverse proporzioni di una bici da donna

A chi compra la sua prima mountain bike Elena Martinello consiglia di chiedersi che cosa si vuole fare: “percorsi facili, collinari o di montagna. Una bici con un pneumatico di misura 29 è buona per iniziare. Le bici sono oggi biammortizzate e con i freni a disco. E devono essere ovviamente da donna”. Le donne hanno statura mediamente più bassa rispetto agli uomini, con tronco e braccia più corti, gambe in proporzione più lunghe, mani e piedi più piccoli, spalle più strette, bacino più largo. Una composizione che secondo il preparatore sportivo Massimo De Ritis, “ riduce i bracci di leva sia riferita alla potenza, sia alla resistenza muscolare. Indipendentemente dalla forza sviluppata, l’azione risulta meno efficace. I normali telai da bicicletta, costruiti sulla maggiore lunghezza della parte superiore del corpo maschile, costringono quasi sempre la donna a sporgersi e ad abbassarsi in avanti. Inoltre, l’angolazione delle leve dei freni e del cambio rende particolarmente difficile l’impugnatura con mani di piccole dimensioni”. La mtb da donna deve quindi avare la canna più corta, il manubrio più stretto e la sella anatomica.

La Croda Rossa da Prato Piazza, Dolomiti
Bike hotel e mete di tendenza per la mountain bike

Infine, ecco gli hotspot della mountain bike. Le Dolomiti e Boulder, in Colorado, sono i luoghi del cuore della campionessa che sabato giungerà al cospetto delle mitiche Tre Cime. Elena segnala la varietà di sentieri sull’Appennino tosco-emiliano, la zona di Grosseto/Massa Marittina con l’ottimo indirizzo del bike hotel Massa Vecchia, le mecche della Mtb quali Finale Ligure, Livigno, le Dolomiti, la Liguria nelle zone di Sanremo, Varazze, Sestri Levante. Convinte a provare? Il prossimo evento Mtb organizzato da Ride like a Girl si terrà sui Colli Euganei tra ottobre e novembre per festeggiare il primo compleanno del video. Stay tuned.

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