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il bike blog di una giornalista a pedali, premio Giornalista Amica della Bicicletta Fiab 2018

L’Eroica di Gaiole: perché ho proposto di candidarla a Patrimonio dell’Umanità

L’Eroica come il saper fare liutario di Cremona, l’arte dei pizzaioli napoletani, la vite ad alberello a Pantelleria. Come il Tango argentino, il Carnevale di Oruro in Bolivia, il Festival dei Cortili Aperti di Cordova. O come l’antichissima pratica italica della Transumanza, preservata su tratturi e strade bianche, candidata all’Unesco quest’anno. Dov’è il legame? Perché ho proposto di candidare l’Eroica di Gaiole in Chianti alla Lista del Patrimonio Immateriale Unesco che accoglie nel suo paniere canti, riti, arti e tradizioni fondamentali per la salvaguardia della diversità culturale?

Mariateresa davanti al ritratto del grande ciclista Eroico Luciano Berruti

Espressione della creatività umana, l’entità candidabile al Patrimonio Immateriale dell’Umanità deve poter essere trasmessa di generazione in generazione e deve essere sostenuta, con misure di salvaguardia, da una comunità in stretta correlazione con l’ambiente e la sua storia.

L'Eroica Patrimonio Unesco? Donne eroiche a Dievole. ph Mariateresa Montaruli
Tra i vigneti e i cipressi della tenuta di Dievole produttrice di olio e vino

Prima di essere una ciclostorica, l’Eroica è un rito, il rituale ciclistico che ci traghetta nell’autunno. Il giorno prima si fa mercato, come in una piazza medievale; il giorno dopo è la volta delle biciclette vintage, ma è anche la festa del vino e della bruschetta, dei castelli e dei fienili.

Cilista eroica con abiti vintage sul percorso dei 46 km all'Eroica di Mariateresa Montaruli ladradibicilette.it
Ciclista Eroica con abiti vintage tra i vigneti del percorso da 46 km

L’Eroica è tutt’uno con il paesaggio toscano: colline, borghi, vigneti che mantengono stretto il patto tra il landscape, la storia e le attività umane. Le sue strade interpoderali o forestali, bianche e inghiaiate, non sono solo geometrie arcaiche, ma lo scrigno di buone pratiche stratificate nel tempo: agricole e di tutela.

ciclista eroica nella tenuta di Dievole di Mariateresa Montaruli ladradibiciclette.it
Tra i vigneti sfumati dall’autunno di Dievole

L’Eroica è candidabile perché poggia su un sistema di valori inattaccabile: nasce per difendere le strade bianche di Toscana dalla morsa dell’antropizzazione e per salvare dall’oblio le biciclette degli eroi che masticavano fatica e polvere.

Giovanissima fanciulla eroica sulla strada bianca di Dievole di Mariateresa Montaruli ladradibiciclette.it
Sulla strada bianca che da Dievole porta alla provinciale Pianella – Gaiole

L’Eroica è una delle feste di strada in cui non si guardano i tori passare, come a Pamplona, ma si diventa noi stessi corridori. Non si rimane ai margini: in gioco ci siamo tutti, con le nostre gambe, le maglie di lana, il fiato che ci accorcia, i tubolari appesi alle spalle come bretelle.

Cicliste eroiche alle Cantine Ricasoli
Cicliste Eroiche alle Cantine Ricasoli

Mi piacerebbe pensare che, finita la festa, si possa portare con sé, attaccato al telaio, tornando a casa, un impalpabile granello di polvere. Se riconosciuto patrimonio dell’Umanità, servirà a ricordare che questo rito e queste strade vanno protette. Per sempre.

Donna eroica al Castello di Brolio di Mariateresa Montaruli ladradibiciclette.it
Al Castello di Brolio, prima salita impegnativa per tutti i percorsi

PS: all’Eroica di Gaiole 2018 noi donne eravamo 795 su un totale di 7500 partecipanti. Molte delle donne incontrate sono ritratte in queste foto. Chi si riconosce mi scriva. Mi farà piacere ritrovarvi.

Ciclista all'arrivo a Gaiole in Chianti, Eroica 2018, di Mariateresa Montaruli ladradibicilette.it
Il dovuto riposo all’arrivo a Gaiole in Chianti
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