ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

La ciclovia Tonale Po si aggiudica i milioni della Regione Lombardia

La Ciclovia Tonale Po, mea culpa, non l’ho voluta pedalare. Mi trovavo sul Passo del Tonale, a metà luglio, e ho preferito, invece di coprire il non banale dislivello tra Ponte di Legno ed Edolo, salire in funivia a osservare, a oltre 3.000 metri, quel che resta del ghiacciaio della Presanella. Stamane sono pentitissima: ho scoperto che la Ciclovia Tonale Po chiamata anche Greenway dell’Oglio si è aggiudicata un bando della Regione Lombardia di 1,32 milioni di euro che ne finanzierà le migliorie infrastrutturali e il piano di promozione turistica intitolato Liscio come l’Oglio.

Perché ha vinto la ciclovia Tonale Po?

Pigra e pentita, curiosa dei perché della vittoria, mi sono messa a fare qualche ricerca. Della Greenway dell’Oglio ne avevamo già scritto, con gli amici di Ciclica, sul magazine In Bici preparato proprio per la Regione Lombardia. Il fiume che origina a ovest del Passo del Tonale, tra i ghiacci protetti d’estate da teli antiscioglimento, si spinge verso sud per formare il Lago d’Iseo e, prima di gettarsi nel Po, tra Luzzara e Mantova, crea, tra scampoli di pianura primordiale, canneti e boschi di ripa, le riserve naturalistiche del Parco dell’Oglio Nord e Sud. Un capitolo che abbiamo intitolato “Tortelli e torbiere“.

ciclovia tonale po
Sulla Greenway dell’Oglio. Ph. Mario Llorca, courtesy In Bici Regione Lombardia

Di fatto, la ciclovia Tonale Po è ben più che un lungo sterrato arginale che ti mette in contatto con torba, salici bianchi e zanzare. E il suo fascino sta nell’attraversamento di paesaggi unici e diversi tra loro. Lunga circa 300 km, per il 74% asfaltata, per il 25% su percorso protetto, scende rapidamente con 700 metri di dislivello negativo da Ponte di Legno a Edolo, in compagnia di un paesaggio squisitamente montano, con servizi quali panchine, chioschi, bagni e bracci ciclabili laterali come l’impegnativa Karolingia, tra il Gavia e il Mortirolo, questa da coprire unicamente in mountain bike. Se l’Alpe Adria in Friuli Venezia Giulia mette in congiunzione le Alpi con l’Alto Adriatico, la Tonale Po raccorda il mondo dei ghiacciai con il nostro Grande Fiume di pianura. Dai tortelli, sempre a una qualche forma di pesce nel piatto si arriva…

Un anello ciclabile unico tra Lombardia e Trentino

Mauro Testini, sindaco di Vione e coordinatore, con la Comunità Montana della Val Camonica, della partecipazione al bando regionale, mi racconta che “il fondo stradale della ciclovia è quasi tutto asfaltato. Abbiamo lasciato tratti sterrati, ma non polverosi o sassosi, perché collocati in ambienti naturalistici di pregio. Si tratta adesso di mettere alcuni tratti in sicurezza, ma attualmente è già utilizzabile”. L’anello che si andrà creando è unico: connessa alla ciclopedonale della Val di Sole, in Trentino, la ciclovia raggiunge idealmente anche il Lago di Garda, attraverso la ciclabile della Val Rendena e il BiciBus che arriva fino a Comano.

cicloavia tonale po, stazione ferroviaria in Val di Sole
La stazione di Mostizzolo sulla ciclovia della Val di Sole

Vicina di casa, la ciclopedonale della Val di Sole

Molto bella nella parte più orientale, verso Melizzano, la ciclabile della Val di Sole che mi ha fatto conoscere l’amica Chiara Caliceti, scorre lungo il fiume Noce tra i meleti e i boschi delle propaggini settentrionali delle Dolomiti del Brenta, ed è collegata a un servizio treno + bici, sul percorso della vecchia ferrovia a scartamento ridotto di 100 anni fa, la Trento-Malé, che funziona in estate quando le scuole sono chiuse. Per le bici c’è una carrozza ad hoc. Un altro mondo rispetto ai regionali di Trenitalia. Chi si stanca sale a bordo… e il biglietto bici costa solo 2 euro.

Val di Sole meleti in bici
L’amica Chiara Caliceti con cui ho pedalato in Val di Sole

Il monumento ai 200 anni della bici

Sulla direttiva della ciclovia Tonale Po, in località Stadolina di Vione, a giugno era già stato installato il Monumento alla Bicicletta, opera dell’artista camuno Edoardo Nonelli. Fabbricato in acciaio corten, con scarti di lavorazione, si ispira al tema stilizzato dell’albero della vita per ricordare quel 12 giugno di 200 anni fa in cui il barone Karl Drais compì, con la sua invenzione, la prima pedalata cicloturistica della storia. Sono stata fino a Mannheim, in Germania, per vedere l’equivalente monumento a Karl Drais. E non ho pedalato su primo tratto della ciclovia Tonale Po, fino ad Edolo… Bisognerà presto rimediare.

ciclopedonale della Val di Sole
La ciclopedonale della Val di Sole
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