ladra di biciclette

il bike blog di una giornalista a pedali

La border collie, la bici, il trasportino e il grano…

Al border collie, si dice, puoi far fare di tutto. Alla fine però, si accuccia, dorme e sogna solo le pecore. Deve essere andata più o meno così lo scorso weekend, quando con Laya ho raggiunto, a Tabiano, l’inseparabile coppia formata dall’Australian cattle M’UglyMassimiliano Bravi, ex imprenditore, assemblatore di bici artigianali, guida e “agitatore” cicloturistico del territorio. Di Massimiliano avevo sentito parlare da Eleonora Bujatti, con Andrea Benesso ideatrice e anima del BAM, Bycycle Adventure Meeting, l’annuale appuntamento dei più resilienti e curiosi cicloviaggiatori. Con l’azienda che produce i croccantini Exclusion, il BAM ha lanciato la campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono estivo degli animali 2Ruote4Zampe. Il claim inviterebbe a viaggiare in bicicletta con il cane al seguito e a inviare un breve racconto, corredato da foto, della propria avventura alla mail infoservice@exclusion.it.

In bici con il cane fino a Santiago

Ben consapevole che pedalare con il cane al guinzaglio e anche senza, è vietato, mi sono accinta a esplorare la terza via: quella del cane nel trasportino dietro la bici. Partivo “avvisata”: Massimiliano ha viaggiato in bici con M’Ugly al seguito da Lisbona a Santiago. Ma già da cucciolo, prima ancora di costruirgli un trasportino ad hoc, gli aveva insegnato a stare fermo nel cestino della bici. “Dormiva sempre”, mi ha detto, “non è mai saltato giù: al massimo appoggiava il muso sull’orlo e si guardava in giro. In Portogallo lo liberavo sulle spiagge, per farlo correre in riva all’Oceano”. In Italia, ha viaggiato su una porzione della VenTo e l’anno scorso, insieme sono andati al BAM, a Noale, fino in Veneto.

la border collie Laya con le biciclette sul preappennino parmense

Alla mia border collie ho insegnato ciò che è vietato

Testimonial della campagna 2Ruote4Zampe, Max mi ha invitato ad andare da lui, nell’Appennino parmense, a provare. Il programma era: giro in bici con la mia border collie e M’Ugly nei trasportini, tra le colline e i castelli intorno a Tabiano, e passaggio alle Terme per sperimentare il pacchetto Bike and Wellness che Max sta mettendo a punto sul territorio. Consapevole che a Laya ho insegnato ciò che è vietato, ovvero correre in bici accanto a me sulle ciclabili o le strade di campagna sterrate, come ben si ricorda l’amica Lucian Rota che mi ha portato a pedalare, su un tratto della VenTo, nell’Alessandrino, sono partita.

I biscottini-esca funzionano sempre, ma…

Max è arrivato allo Sporting di Tabiano dove alloggiavo con tutta l’attrezzatura necessaria, biscottini inclusi, che sono serviti a far saltare Laya su nel trasportino. Ma non a lasciarla dentro di sua volontà. Il telo era di plastica e seppur traspirante, faceva da serra. Il caldo della giornata non ha aiutato. Con la mountain bike elettrica dalle ruote fat, il trasportino agganciato con un braccio metallico, il peso ulteriore rappresentato dal cane e da tutto l’aggeggio, non ero a mio agio nemmeno io. Ma il motore ha aiutato e ci siamo avviati. Non siamo arrivati nemmeno alle Terme, luogo di pace e di silenzio, che Laya, un cane che non abbaia mai, ha cominciato a guaire con acuti che non le avevo mai sentito emettere. Una soprano drammatica e terrorizzata che con le zampe voleva aprire la tendina, con i denti spezzare il telo. Tutto in lei sembrava urlare: voglio uscire!

Bici e terme

Così è andata. Max si è preso cura di Laya mentre io, alle Terme, ho fatto due chiacchiere con Alexia Cassinari di Lumen, l’associazione di medicina naturale che dal suo ecovillaggio di San Pietro in Cerro promuove uno stile di vita armonico, consapevole e sano con focus sulla cucina naturale, la naturopatia olistica, le sinergie con l’allopatia, l’insegnamento a non nuocere. Da qualche mese, Lumen ha rilevato il reparto wellness delle vecchie terme: acque fredde fortemente mineralizzate, con un contenuto eccezionalmente alto di idrogeno solforato, solfati, bicarbonati, calcio e magnesio. Per il ciclista e cicloturista, sostanze utili a livello della pelle per l’effetto batteriostatico – vedi anche il mio articolo sul fondello giusto e sulle infiammazioni da sella -, benefiche anche per l’effetto miorilassante, per la protezione dai radicali liberi, per il miglioramento della capacità respiratoria.

in bici davanti alle Terme Berzieri dii Salsomaggiore
Da sinistra, Mariateresa, Max ed Eleonora alle Terme Berzieri
Pacchetto Bike e Wellness

Il pacchetto Bike and Wellness che verrà proposto da alberghi, proloco, le Terme e Massimiliano stesso avrà due passaggi dalla Spa Lumen delle Terme: l’uno per un trattamento termale ad ultrasuoni ad efficacia antinfiammatoria, l’altro per un massaggio sportivo. In programma, abbinabili al wellness termale e guidati da Massimiliano Bravi, ci sono anche tour in bici dei Castelli del Ducato di Parma su strade bianche, strade a bassa percorrenza e ciclabili asfaltate; l’Alta Via dei Parchi tra Berceto e San Marino in mountain bike; e passaggi dal centro storico di Salsomaggiore con le decoratissime Terme Berzieri e la vecchia stazione ferroviaria in stile Déco.

Laya e Battisti

Dove era finita Laya in tutto ciò? A sognare le pecore da radunare? Non lo sapremo mai. Certo è che, non volendo nuocerle, in passeggiata, il giorno dopo sui crinali boschivi del preappennino parmense, tra i pascoli e i campi coltivati, rotolatasi felice in un campo appena mietuto e spolverato dal vento, sembrava dirmi: che ne sai tu di un campo di grano?

border collie Laya in campo di grano

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